L'IA contro gli Egomostri

Un paio di mesi fa ricevo un'email da parte di Openai. La quale mi comunica, facendomi pure i complimenti, di avere messo in evidenza, all'interno di Sora, uno dei miei video. Si tratta del video che vedete qui sotto, che ha per tema la fotografia spiritica. Istintivamente, gonfio d'orgoglio, entro subito in modalità "Tardelli dopo il gol alla Germania".
Poi però passo alla fase dell'analisi: cosa ho fatto per raggiungere questo risultato?
L'idea mi è sorta durante una chat interna a uno specifico Progetto aperto in ChatGPT. In termini cinematografici, possiamo dire che il video sulla fotografia spiritica rappresenta uno spinoff tratto da quel Progetto. Quindi, non si tratta di un'idea estemporanea e casuale.
Al di fuori del Progetto, ho chiesto a ChatGPT di generare un prompt per Sora o per un'altra IA video. Ho dato indicazioni relative al contesto e al periodo storico, ma niente di tecnico.
Quindi ho incollato il prompt generato da ChatGPT in Sora, ed ecco il video. Di chi è il merito?
Riassumiamo: io ho dato a ChatGPT un'idea precisa ma poco dettagliata e priva di indicazioni tecniche. ChatGPT ha generato il prompt per Sora. Sora ha generato il video.
Conclusione: in realtà, il valore del video è merito 1° di Sora (per la traduzione visiva del prompt), 2° di ChatGPT (per i contenuti e la struttura del prompt), infine, 3° mio (per l'idea e la descrizione iniziale).
Prendiamo adesso due protagonisti della creatività, oltre all'opera: l'autore o l'autrice e il pubblico.
Autore. Nel caso appena visto, non posso definirmi "autore" del video. Ma facciamo un'ipotesi. Nel prompt che fornisco a ChatGPT non mi limito a una sommaria descrizione di tempo e luogo. Fornisco invece una serie di specifiche istruzioni tecniche: descrizione della stanza e degli oggetti in essa presenti, illuminazione, colori (magari anche una palette), luminosità, contrasto, saturazione. movimenti di macchina eccetera. A questo punto, quale differenza ci sarebbe tra me e che utilizza un software di video editing? Secondo me, nessuna. Certo, almeno per il momento, un software di video editing, e anche di photo editing, permette un maggiore controllo delle immagini e modifiche più dettagliate e raffinate delle stesse. Ma si tratta di una differenza quantitativa. Per cui bisognerebbe smetterla di dire che l'IA produce solo immagini spersonalizzate, fredde e prive di personalità autoriale.
Pubblico. Altra ipotesi. Poniamo il caso che io voglia fare un breve documentario sulla fotografia spiritica e che il video qui presente faccia parte di una serie di video che vanno o andranno a comporre questo documentario. E poniamo il caso che il documentario finito risulti interessante e bello per un pubblico che segue l'argomento. Cosa importa a questo pubblico se io ho realizzato questo documentario nel giro di un paio di giorni grazie a un massivo (anche se non esclusivo) utilizzo dell'IA invece di impiegarci un paio di settimane? Niente. Di solito, noi chiediamo a un prodotto di comunicazione o informazioni su un argomento che ci interessa o intrattenimento. Se in uno di questi prodotti troviamo una di queste cose, presentate in una confezione bella e dotata di un certo coinvolgimento, siamo felici. Punto.
Ma allora, diranno molti di voi, da dove vengono tutte queste critiche all'IA? Risposta: vengono dagli Egomostri. Gli Egomostri sono comportamenti, atteggiamenti critici negativi che nascono da una sopravalutazione di sé e di alcune proprie caratteristiche. E quindi via con cose tipo "Io mi tengo la mia intelligenza!", "Io sono creativo, l'IA copia e basta!", "L'IA non è intelligente!" e via delirando.
Spesso, ma io direi sempre, a tutto ciò si aggiunge ignoranza sull'argomento insieme alla presunzione di averlo capito in tutto e per tutto.
Torniamo al video dal quale è iniziato questo articolo. Il merito della sua realizzazione, come abbiamo visto, è dell'IA. Al tempo stesso, se lo inserisco in un progetto generale relativo alla realizzazione di un breve documentario sulla storia della fotografia spiritica, contribuisce in modo molto efficace alla resa finale del video.
Perché, in fondo, quello che conta, è superare gli Egomostri e fornire, a un certo numero di persone, qualcosa che può essere loro in vari modi utile.
