L'oceano alieno di Encelado

Tra le lune di Saturno, ce n'è una che nasconde un segreto incredibile: Encelado. Sotto la sua spessa crosta di ghiaccio si cela un oceano sotterraneo in continua attività, che potrebbe ospitare le condizioni ideali per la vita.
La missione Cassini ha svelato spettacolari getti di vapore e la presenza di elementi chimici essenziali, proprio come accade nei fondali oceanici della Terra, dove prosperano forme di vita in ambienti estremi.
Ecco cosa potrebbe scoprire un drone sottomarino nelle acque di quell'oceano…
Il testo qui sopra è quello che mi ha proposto ChatGPT per la presentazione del video, che mostra l'esplorazione del drone negli abissi dell'oceano di Encelado.
L'aspetto che, personalmente trovo affascinante e addirittura straordinario, è che era dal 2018 che avevo in mente di fare un video sulle profondità dell'oceano di Encelado e sulle possibili forme aliene che potrebbero vivere lì. Ma, per questioni di tempo dovute alla complessità tecnica della realizzazione (non sono esperto di video animazioni in 3d), il progetto si era fermato all'idea e alla raccolta di un po' di materiale e di informazioni.
Premetto che il video che qui potete vedere non è il risultato di un progetto articolato e impegnativo. È solo il frutto di vedere come sarebbe stata la realizzazione di un'idea - e di una fantasia - che portavo dentro di me da oltre sei anni. Desiderio che si è realizzato nel giro di qualche minuto. E, considerando la versione finale, ci sono volute meno di due ore. Per cui, al di là di certi difetti e visti i tempi brevi dedicati al progetto, secondo me il risultato è soddisfacente. Credo che le potenzialità dell'IA per la realizzazione di video di ogni tipo, dalla fiction alla divulgazione, siano enormi e ancora, in parte, da esplorare bene.
Chi fosse interessato trova qui di seguito qualche approfondimento sulla storia del video.
Encelado e il suo oceano nascosto
Encelado, una delle lune di Saturno, è uno degli oggetti più affascinanti del Sistema Solare, soprattutto per la possibilità che ospiti forme di vita extraterrestre. Questo piccolo satellite, con un diametro di circa 500 km, è avvolto in una spessa crosta di ghiaccio, ma sotto la superficie si nasconde un vasto oceano sotterraneo di acqua liquida.
La scoperta dell'oceano di Encelado
La missione Cassini, che ha esplorato Saturno e le sue lune tra il 2004 e il 2017, ha rivoluzionato la nostra comprensione di Encelado. Le osservazioni della sonda hanno rivelato spettacolari getti di vapore acqueo e particelle di ghiaccio che sgorgano da fratture nella regione del polo sud, note come "strisce di tigre". Analizzando questi pennacchi, gli scienziati hanno scoperto la presenza di acqua salata, composti organici e persino tracce di idrogeno molecolare, un possibile indicatore di attività chimiche simili a quelle che supportano la vita negli oceani terrestri profondi.
Un ambiente favorevole alla vita?
Il fatto che l'oceano di Encelado contenga energia chimica, fornita probabilmente dall'interazione tra l'acqua e il nucleo roccioso della luna, ha acceso l'interesse degli astrobiologi. Sulla Terra, nei camini idrotermali sul fondo degli oceani, microrganismi estremofili prosperano in ambienti privi di luce solare, alimentandosi di reazioni chimiche. Se processi simili avvengono su Encelado, potrebbe esistere un ecosistema alieno nascosto sotto la sua crosta ghiacciata.
Procedimento
Questo qui sopra è il testo generato da ChatGPT sulla base di un mio prompt iniziale.
Le ho chiesto di generare uno script per un breve video a partire da questo stesso testo.
Ho inserito lo script il LTX Studio. Le immagini generate sono molto belle, ma, alcune di loro, un po' troppe in realtà, contengono un errore dovuto alla sceneggiatura generata dal software. Nella ricostruzione degli abissi dell'oceano, colloca delle formazioni vulcaniche e, nonostante dovrebbero essere antiche e quindi inattive, in qualche scena appare del fuoco. Dato che il mio esperimento non aveva intenzione di essere preciso né approfondito, dopo avere "tolto" il fuoco da un paio di scene, vedendo che ne mancavano ancora altre, ho scelto un'altra strada.
Ho chiesto a Visla (disponibile all'interno di ChatGPT) di creare un video sulla base del testo iniziale e Visla ha generato il video e il relativo script. Il video era inferiore a quello prodotto da LTX. Allora ho copiato lo script generato da Visla e l'ho riportato in LTX.
Questa volta, pur mantenendo le formazioni vulcaniche, non c'erano fiamme. Dopo avere cancellato le inquadrature con errori evidenti (per esempio, drone troppo differente da quello presente nella maggior parte delle scene) ho salvato il video, che dura circa cinque minuti e mezzo.
Sono passato a Filmora. Dopo un'altra serie di tagli mi sono trovato con i tre minuti del video finale. Ma c'era un altro problema. In molti casi in quelle che avrebbero dovuto essere le profondità dell'oceano c'era troppa luce. Così ho isolato quelle parti e "portato" più oscurità nelle zone, secondo me, troppo luminose. Zone che ho mascherato e quindi scurito lavorando su Esposizione e Luminosità.
